Monitoraggio Aifa: la spesa farmaceutica nei primi 10 mesi del 2025

La spesa farmaceutica convenzionata nei primi dieci mesi del 2025 ha raggiunto i 7.208,8 milioni di euro (6,39% del Fondo sanitario nazionale), registrando un avanzo di 461 milioni di euro, mentre quella relativa ai medicinali acquistati direttamente dalle strutture sanitarie pubbliche risulta pari a 13.605,9 milioni di euro (12,06% del Fsn), sfondando il tetto di 4.243,9 milioni di euro. È quanto emerge dal “Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale gennaio-ottobre 2025”, presentato al Consiglio di Amministrazione dell’Aifa.

In totale, la spesa farmaceutica (acquisiti diretti + convenzionata) nei primi 10 mesi dell’anno si attesta a 21 miliardi e 27 milioni di euro, con uno scostamento dal tetto programmato pari a 3,77 miliardi di euro. Rispetto ai primi 10 mesi del 2024 la spesa aumenta di 1,36 miliardi (+6,9%), passando dal 18,15% al 18,64%. Si conferma, inoltre, il continuo sfondamento della spesa per acquisti diretti (escluso i gas medicinali), che rispetto al tetto dell’8,3% del Fondo sanitario nazionale ha raggiunto il 12,06%, superiore anche rispetto all’11,33% dell’anno precedente (nei primi 10 mesi del 2024 era a quota 3,3 miliardi). Inoltre, il confronto della spesa convenzionata con il relativo tetto del 6,8% del Fsn evidenzia ora un’incidenza del 6,39%, valore superiore rispetto a quello registrato nel medesimo periodo dell’anno precedente (6,31%), in avanzo rispetto al tetto di 461,3 milioni di euro.

Per quanto poi riguarda le differenze regionali, il Monitoraggio Aifa evidenzia “una sensibile variabilità in termini di spesa per gli acquisti diretti, con un’incidenza della spesa rispetto al Fondo sanitario nazionale, che varia dal 15,04% della Sardegna al 10,10% e al 10,03%, rispettivamente, di Lombardia e Provincia autonoma di Trento”. In particolare, per quanto poi riguarda la spesa farmaceutica convenzionata, il Monitoraggio evidenzia una crescita del +0,4% del numero di dosi giornaliere dispensate (pari a +75,5 milioni di euro), a cui corrisponde un incremento della spesa convenzionata netta a carico del Ssn di 252,6 milioni di euro (+3,7%), con sensibili differenze tra le Regioni, otto delle quali hanno fatto registrare uno sforamento del tetto del 6,80% e cinque ampiamente all’interno del tetto (<5,5%).

“L’andamento della spesa farmaceutica pubblica -commenta Aifa- evidenzia in Italia, un trend di crescita in linea, negli ultimi 20 anni, con quello registrato negli altri Paesi a economia avanzata. In tale contesto, la spesa per gli acquisti diretti di farmaci, sostenuti dalle strutture sanitarie pubbliche e relativi a tutte le classi di rimborsabilità, ha registrato un incremento pari al +8,1% per il periodo gennaio-ottobre 2025 vs 2024, a fronte del +9,4% del medesimo periodo del 2024 vs 2023”.

 

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